La narrazione: l’arte dello storytelling

La narrazione ( azione del narrare) è strettamente legata alla modalità di narrazione, ovvero con quale strumento stiamo comunicando. Cesare Segre definisce la narrazione come “Una produzione linguistica con lo scopo di comunicare una serie di eventi”.


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La narrazione: definizione del termine e studi narrativi

È importante dividere la narrazione in due categorie: la narrativa naturale e la narrativa artificiale. La narrativa naturale è tutto ciò che rientra nella conversazione quotidiana, ovvero tutte le forme pratiche della comunicazione (parlata o scritta). La narrativa artificiale invece, rientra tra una delle forme di comunicazione estetica, Walter Benjamin divide la narrativa artificiale in due segmenti: avventura, ovvero la narrativa dinamica, legata alla scoperta ed al movimento e riflessione, che richiama la memoria e la biografia. Anche Platone ha cercato di definire la narrazione, come modo di presentazione di una storia, arrivando alla definizione di tre modalità: I. Parla solo l’autore, II. L’autore sa che i personaggi parlano, III. Solo i personaggi parlano. Questo che vuol dire? Questi sono tre esempi di narrazione, nel primo caso avremo un narratore onnisciente, nel secondo ci sarà un narratore esterno ma in un’importante influenza narrativa da parte dei personaggi, invece nel terzo il narratore sarà uno dei personaggi della storia.
Anche Schols e Kellog hanno elaborato una loro teoria sulla narrativa, ad esempio il dramma è una storia senza narratore, dove il lettore spia gli avvenimenti, non è una comunicazione diretta, per avere una narrativa abbiamo bisogno di un narratore e una narrazione definendo anche loro due modalità di narrazione. La narrazione digetica, ovvero astratta e la mimesi, ovvero la narrazione che imita del mondo.

Mondo Possibile: imitazione del mondo nella narrazione

La chiave della narrazione è il mondo possibile. Il mondo possibile non è altro che il riflesso del mondo attraverso la narrazione, ogni realtà narrata è un mondo possibile, sia che sia simile al mondo che conosciamo, sia che abbia delle caratteristiche fantastiche. La creazione del mondo possibile è una parte integrande e fondamentale della narrativa, ed è creato dall’autore e lasciato poi al destinatario. Un’altra parola chiave della narrazione sta nel creare riferimenti specifici nel mondo possibile, perché più questi riferimenti sono dettagliati, più le connessioni sono possibili, quindi credibili e coerenti, l’autore deve lasciare indizi nella narrazione da consegnare in modo più o meno palese al lettore.

Narrazione e generi letterari

Per ovvie ragione, nel momento in cui si cerca di definire la narrazione si trova a fare parallelismi con i generi letterari, il critico letterario Northrop Frye ha elaborato una classificazione della narrazione legata ai generi letterari.

I. Novel, la narrazione in cui sono reali a piazzati in un reale contesto sociale.

II. Romance, tendenza che si avvicina alla forma dell’allegoria dando vita a figure associabili a profili psicologici.

III. Confession, narrativa autobiografica non per forza autentica ma con una finalità estetica.

IV. Anatomy, narrazione vicina alla satira.


La narrazione non ha una forma definita ma un ventaglio di sfumature molto complesse, che come scrittore devi far uscire praticando e sperimentando la scrittura. Questo discorso è solo l’inizio del discorso narrativo di cui parleremo nelle prossime settimane.



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LitNerd &  Storyteller

Correggo, miglioro e traduco. Sul mio blog analizzo libri, difendo a spada tratta il genere fantasy, affondo le dita nella teoria della letteratura e racconto le bellezze della Roma letteraria.

Non paga di questo ho anche un podcast, dove parlo di libri e del viaggio (inaspettato) nella letteratura.

Primo romanzo in stesura.

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